Fa Maraèa 2012

maraea  famaraea

Il 19 maggio dalle 10 del mattino sino alla mezzanotte il borgo di Bienno sarà all’insegna della “maraèa”, la meraviglia di poter conoscere e ascoltare dalla voce di alcuni testimoni la ricchezza della cultura popolare della Valle Camonica.

Dopo un anno di ricerche sul patrimonio immateriale promosse dal Distretto Culturale (che hanno visti impegnati sul territorio oltre 30 ragazzi e ancora più testimoni) la volontà è ora quella di presentare gli esiti di questi lavori non tramite un convegno per pochi, ma con una grande festa condivisa che coinvolga davvero tutti.

Fa Maraèa” è una festa itinerante, e lungo il suo percorso sarà possibile visitare mostre, incontrare testimonianze video, sfogliare libri, assaggiare piatti tipici, assistere a una pièce teatrale, vedere un fabbro o una mugnaia al lavoro, e ascoltare buona musica. Maraèa è uno spazio che raccoglie e racconta i saperi immateriali espressi dalla valle camonica: i proverbi, le leggende, le canzoni epiche, le poesie, le preghiere, le canzoni, le musiche, i balli, il teatro, tutte le forme tradizionali dello spettacolo di piazza, della pantomima, dei cantastorie, i riti di culto, i riti del passaggio, i rituali di nascita, di cerimonia nuziale e di funerale, i giuramenti di fedeltà, i sistemi legislativi tradizionali, i giochi e gli sport tradizionali, le cerimonie rituali della parentela, le tradizioni culinarie, le cerimonie stagionali, i saperi della natura, la saggezza ecologica tradizionale, i sistemi curativi e la farmacopea, la magia, le cosmogonie, i saperi tecnici, le tecniche di produzione, le materie prime impiegate e i processi produttivi che identificano una particolare produzione e altro ancora.

http://www.maraea.it/

Manifesto Fa Maraèa

Pieghevole Fa Maraèa

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La mostra “Il Grand Tour di Don Giovanni Battista Celeri in Italia negli anni dell’Unità” al Liceo Decio Celeri di Lovere (BG)

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Da sabato 12 maggio a sabato 19 maggio 2012 al Liceo Decio Celeri di Lovere è  allestita la mostra “Il Grand Tour di Don Giovanni Battista Celeri in Italia negli anni dell’Unità”.

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Quarta edizione di “Su la festa!”

L’organizzazione di questa iniziativa è condivisa con parecchie associazioni operanti in Valle Camonica: Graffiti, Emergency, Libera, Tapioca, Casa Giona, K – Pax,  Lontano Verde, Gas (Gruppo Acquisti Solidali), Circolo Ghislandi, Osservatorio Territoriale Darfo, Anpi, Legambiente, Università Popolare, Carovana dei Diritti, Angolazione, ecc.. Per  organizzarla al meglio  e non caricare di troppo lavoro un numero decisamente esiguo di persone si è steso un organigramma con l’indicazione approssimativa di quante persone servono per lo svolgimento delle varie attività, nei giorni immediatamente precedenti alla festa, nei giorni della festa 13-14-15 luglio ed il giorno successivo. Le associazioni hanno il compito di individuare tra i propri associati, simpatizzanti e amici, quanti siano disponibili a collaborare per la buona riuscita dell’iniziativa. La festa si intitolerà quest’anno “RIPRENDIAMOCI!” e, già nel volantino, il titolo sarà declinato nei temi che condivideremo di volerci riprendere. Tra le proposte già vagliate il territorio, la cultura, la politica, il pensiero, il futuro, la sostenibilità, il lavoro…Ognuna delle associazioni coinvolte è impegnata a pensare al programma delle iniziative fare delle proposte concrete. Tutti sono invitati a cominciare a contattare persone che potrebbero essere ospitate nei dibattiti, artisti, gruppi musicali ed informarsi sui relativi costi, ma nessuno è autorizzato a decidere senza averne parlato con gli altri.

Chi potesse è vivamente invitato  a dare la propria disponibilità per collaborare all’iniziativa, con idee, ma soprattutto con la propria partecipazione per aiutare nelle diverse attività, nella predisposizione degli spazi e delle strutture, in cucina, a servire ai tavoli, al bar, ecc. E’ gradita la massima partecipazione!!! 

organigramma volontari_Su La Festa luglio 2012

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Archivi 23. Le carte sul caso Moro del fondo Sergio Flamigni: un nuovo inventario

archivi del novecento

Il Centro documentazione Archivio Flamigni ha portato a termine l’inventariazione della serie dedicata al Caso Moro del fondo di Sergio Flamigni. Il fondo conserva le carte della sua attività politica e sindacale nel Partito comunista italiano e nella Cgil dagli anni ‘40 in poi, della sua attività parlamentare (1968-1987) e delle sue ricerche e pubblicazioni successive.
La serie Caso Moro (afferente alla Sezione III del fondo) conserva i documenti sulle indagini e le ricerche effettuate da Flamigni sulla strage di via Fani e il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro dal 1978 al 2008, prima a partire dall’attività svolta in seno alla Commissione Moro, e poi come attento studioso di questa vicenda, alla quale ha dedicato diverse pubblicazioni, tra cui la più nota è sicuramente La tela del ragno. Il delitto Moro (1° ed. Edizioni Associate 1988, 5° ed. Kaos Edizioni 2003). La serie è composta di 677 fascicoli, conservati in 141 buste.
Molti documenti sono di fonte istituzionale e sono stati acquisiti da Flamigni tramite la Commissione Moro e la Commissione stragi; si tratta sia di documenti prodotti da uffici giudiziari come verbali di interrogatorio, memorie difensive, atti relativi alla fase istruttoria riferibili ai processi Moro uno/bis, Moro ter, Moro quater, Moro quinquies, sia di documenti provenienti da organi e uffici dello Stato, verbali di perquisizione, principalmente della Questura di Roma e della Legione dei carabinieri di Roma, documenti del Sismi, verbali delle riunioni del Cesis, verbali delle riunioni del Consiglio dei ministri e appunti sulle riunioni del gruppo politico-tecnico-operativo istituito presso il gabinetto del ministro dell’interno durante i 55 giorni della prigionia di Moro; sono inoltre presenti perizie tecnico-balistiche, perizie autoptiche e rapporti stilati da polizia e carabinieri in risposta a richieste delle commissioni di inchiesta, relativi all’attività svolta per le indagini in generale ovvero ad alcuni aspetti specifici.
Si conservano anche documenti provenienti dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulla P2, relativi in particolare a autorità e alti funzionari dello Stato in carica durante il sequestro di Aldo Moro, poi risultati iscritti alla loggia segreta.
Si conservano inoltre in questa serie comunicati e documenti politici delle Brigate rosse e di altri gruppi eversivi, le copie delle lettere e del memoriale di Moro scritti durante la prigionia e gli studi effettuati su questi testi, trascrizioni di colloqui e corrispondenza con ex brigatisti o con persone a vario titolo coinvolte nella vicenda, cronologie, schemi riassuntivi, note, promemoria, studi di Flamigni e di suoi collaboratori e documenti provenienti dal Partito comunista italiano.
Numerose sono le raccolte di articoli, anche di data precedente al rapimento di Moro, che in una fase successiva del lavoro andranno ricongiunte ad altre raccolte presenti nel fondo.

Il lavoro di ordinamento e inventariazione è stato svolto da Cristina Saggioro e Emanuela Fiorletta.

L’inventario del fondo è consultabile sul sito di Archivi del Novecento http://91.212.219.215/archividelnovecento/flamigni.htm

Per informazioni:
Centro documentazione Archivio Flamigni
via Lazio 76
01010 Oriolo Romano (VT)
tel.  06 99837534
@  info@archivioflamigni.org -  info@archivioflamigni.org
http://www.archivioflamigni.org/ - www.archivioflamigni.org

Ilaria Moroni - direttrice del Centro documentazione archivio Flamigni

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Emigrazione - Immigrazione: appuntamenti per capire

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Ciclo di incontri organizzati dalla biblioteca del comune di Malegno in collaborazione con gli Ecomusei della media Valle Camonica:   Concarena montagna di Luce - Nel bosco degli alberi del pane -  Del vaso Ré e della valle dei Magli presso la Biblioteca comunale - area scuole

Venerdì 13 aprile 2012 ore 20,30

La biblioteca comunale presenta un libro e una mostra “Oltreconfine - Frammenti di emigrazione camuna”

oltreconfine_Emigrazione - Immigrazione_  appuntamenti per capire_13 aprile 2012

Incontro con i protagonisti della ricerca Presentazione a cura dell’architetto Lucia Morandini (coordinatrice), di Maria Giovanna Erba, Luca Giarelli, Sara Bassi, Vittoria Felappi, Francesco Salvetti e Giampaolo Scalvinoni (intervistatori).  Il libro e la mostra sono il frutto del progetto di raccolta di testimonianze di emigrati camuni vissuti oltre i confini nazionali, oggi residenti nei comuni ecomuseali, tra cui i malegnesi Simonetti Mario e Furrer Patrizia, Giuseppina Baffelli e Antonio Gingillini. La MOSTRA rimarrà esposta e visitabile (negli orari di apertura) dal 13 aprile al 31 maggio 2012, presso i locali della Biblioteca comunale

Venerdì 4 maggio 2012 ore 20,30

“La Clandestina” 

la clandestina_Emigrazione - Immigrazione_  appuntamenti per capire_4 maggio 2012

Interverrà l’autore Luigi Marioli Tania è una delle tante ragazze dell’Est che a partire dagli anni Novanta, costrette ad abbandonare la famiglia, lasciano la terra natale nell’illusione di potere trovare in occidente un lavoro e una vita più facile. Sono le quattro di un mattino d’agosto quando vede per la prima volta le Alpi. Il viaggio lungo la penisola, le dà modo di fare i conti con una diversa realtà. Il romanzo evidenzia la dolorosa, a tratti drammatica situazione dell’immigrazione clandestina, con spunti realistici assai crudi.  

Giovedì 7 giugno 2012 ore 20,30

“Migranti del vangelo. Dalla Valcamonica al mondo”

migranti del vangelo_Emigrazione - Immigrazione_  appuntamenti per capire_7 giugno 2012

Sarà presente il curatore Nicola Stivala È il nuovo volume dei Quaderni di Brixia Sacra, edito insieme da “Associazione Gente camuna”, “Associazione per la storia della chiesa bresciana” e “Fondazione Civiltà Bresciana. I migranti del vangelo, a partire da metà ottocento in poi, hanno trovato spazio così in un’inedita e stimolante ricerca, curata da Simona Negruzzo e Sergio Re.

Venerdì 21 settembre 2012 ore 20,30

“Gente Camuna “1961-2011″

gente camuna_Emigrazione - Immigrazione_  appuntamenti per capire_21 settembre 2012

Sarà presente il curatore Eugenio Fontana Un libro che dà spazio a chi non ha avuto il tempo di raccontare la propria storia. Cinquant’anni di vita del giornale e dell’associazione storica degli emigranti camuni  

ottobre 2012

Visita alla mostra sull’emigrazione italiana “La Merica!”

la merica_Emigrazione - Immigrazione_  appuntamenti per capire_ottobre 2012

presso il Museo Galata di Genova

La mostra “Da Genova a Ellis Island” fa rivivere al Visitatore l’esperienza “emigrazione”. Munito di un passaporto e di un biglietto di viaggio, il Visitatore arriverà a Genova e qui incontrerà la realtà di una città che vive sull’emigrante eppure lo disprezza e lo considera un problema sociale. 
  

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Un Biodistretto in Valcamonica

Biodistretto di Valle Camonica. Una Valle capace di futuro.

Biodistretto Vallecamonica_graffiti febbraio 2012

Una nuova alleanza tra agricoltori, enti locali, consumatori, trasformatori e distributori.

La Valcamonica sta cercando una propria strada di sviluppo sostenibile dell’agricoltura con varie iniziative e infrastrutture, la più nota è l’Università della Montagna, il Corso di laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano della sede di Edolo della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano. In pochi anni di funzionamento da sezione distaccata è diventata un centro di eccellenza, un riconoscimento della capacità di essere un’infrastruttura intelligente per un futuro durevole della Valcamonica ma non solo. Un’altra iniziativa è il presidio Slow Food del formaggio Fatulì della Val Saviore, fatto con il latte della Capra Bionda dell’Adamello, una specie autoctona la cui popolazione si era alquanto ridotta prima del rilancio di questo cacio. Degno di segnalazione è anche il Consorzio della Castagna di Paspardo (Bs), che insieme ad alcune aziende artigianali sta realizzando prodotti a base di marroni come biscotti, torte, ma anche birra e un distillato, e, ovviamente, farina.  L’infrastruttura è un’iniziativa dell’Ecomuseo Albero del Pane  che comprende un’ampia area della media Vallecamonica compresa nel Parco dell’Adamello e comprende i comuni di Ceto, Cimbergo, Paspardo e Capo di Ponte.

Appunti per il progetto del Biodistretto di Valle Camonica

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