
CIRCOLO CULTURALE GUGLIELMO GHISLANDI RELAZIONE ALL’ASSEMBLEA DEL 24.03.2012
Intervenendo al recente Forum delle associazioni culturali svoltosi a Capo di Ponte per iniziativa del Distretto culturale valligiano, ho avuto modo di affermare che da noi (ma credo valga per tutt’Italia) i consuntivi riscuotono scarso successo; va per la maggiore il pret-a-porter dei preventivi. Voglio perciò aprire i lavori e la relazione assembleare di quest’anno, il 30° da quando entrai a far parte del Circolo Culturale Ghislandi, tirando rapidamente le somme di ciò che, nell’anno appena trascorso, siamo stati, abbiamo realizzato o contribuito a realizzare, o abbiamo dimenticato per strada, o intravisto, senza però riuscire a dargli gambe e respiro. Cominciamo da ciò che è stato fatto:
a) LA MOSTRA SUL DOCUMENTO D’ARCHIVIO Sabato scorso, nell’androne di ingresso del Municipio di Breno, è stata inaugurata la bella mostra dedicata al “Gran Tour di don Giovanni Battista Celeri nell’Italia di prima e dopo l’Unità”. Fu annunciata proprio qui, nel corso dell’assemblea 2011, dalla giovane neo-iscritta Valentina; un lavoro portato avanti con passione e testardaggine tipicamente “camune”, una volta accolto l’invito a cimentarsi con quello scrigno di preziosi che era ed è il faldoncino degli appunti di viaggio di don Celeri. Un “lavoraccio”, nel quale Valentina ha trovato stimolo e sostegno in altri soci, a cominciare dalla mamma, Mariella Minini, in Guido Mensi, in Carlo Medici e, ultimo ma non certo per importanza in Mimmo Franzinelli. Il progetto ha goduto del riconoscimento e del co-finanziamento della Fondazione Comunità Bresciana. Non è più anno di celebrazioni (e su questo ci sarebbe da ridire, ma con pregiudizio della vostra pazienza), credo tuttavia che sia ugualmente significativo avere inaugurato la mostra proprio il 17 marzo, giornata prescelta nel 2011 come Festa di avvio delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità nazionale, così come l’avere commissionato e portato la conferenza-spettacolo “La musica sulle barricate” (sottotitolo “Dispute e rivoluzioni musicali che accompagnarono il Risorgimento”) del nostro socio Diego Minoia a Edolo e a Malegno.
b) IL SITO INTERNET E’ proseguita l’implementazione del nostro sito internet; non più solo vetrina delle pubblicazioni e delle iniziative del Ghislandi, ma anche punto di incontro e di rilancio di quelle altrui: dalla petizione anti-amianto (per fare degli esempi) al Corso di storia camuna organizzato dalla Fondazione Cocchetti delle suore di Cemmo. Grazie alla newsletter e al crescente accesso di visitatori, persino dall’estero, molte occasioni culturali offerte dal e sul nostro territorio trovano modo di farsi conoscere anche da un pubblico più vasto e attento. L’auspicio è che i nostri soci lo frequentino e lo utilizzino di più e forniscano nominativi e indirizzi di persone potenzialmente interessate a ricevere la newsletter;
c) INCONTRI TRA MONTANI Nel settembre dell’anno passato abbiamo concorso alla 21^ edizione degli Incontri Tra Montani nella Val Sesia superiore, riagganciando le valli piemontesi, da sempre piuttosto restie a lasciarsi coinvolgere; il tema, “La cucina nelle Alpi tra tradizione e rivoluzione”, apparentemente marginale e godereccio, ha consentito un approfondimento antropologico e di conoscenza già ora consultabile sul sito degli Incontri Tra Montani e che dovrebbe trasparire in tutta la sua ricchezza e complessità allorché sarà disponibile anche la stampa cartacea degli atti del meeting. A volte può sembrare che, con tutti i problemi che affliggono la montagna, la scelta delle tematiche per gli Incontri Tra Montani sia dettata da criteri e impulsi stravaganti. Va perciò ricordato a chi non lo sapesse che i temi dei singoli incontri vengono scelti liberamente e insindacabilmente dai gruppi ospitanti e che i gruppi ospitati sono altrettanto liberi di contribuire e caratterizzarsi con specifiche comunicazioni, mostre e interventi nel dibattito. Cosa questa che noi del Ghislandi abbiamo fatto sempre, portando al seguito relatori, musici, comunicatori di esperienze e anche persone semplicemente interessate a capire e conoscere luoghi inconsueti e fuori dalle méte del turismo standardizzato. Così, ciò che all’apparenza potrebbe apparire un handicap ha finito per diventare un fattore di successo del meeting, di cui il Circolo Ghislandi costituisce un riconosciuto pilastro portante. La nostra vita associativa, apparentemente intermittente, è basata anche sulla partecipazione diretta a queste occasioni fuoriporta, in cui si viene a contatto e si familiarizza con altre associazioni e, pur tornando a casa ognuno per conto proprio, si costruiscono amicizie, si porta sempre a casa qualcosa di nuovo e originale. Vorrei perciò approfittare dell’occasione per invitare tutti gli interessati a non perdersi l’edizione di Porretta Terme: gettate un poco il cuore oltre la siepe, provate il gusto di cimentarvi nel confronto con altre stimolanti realtà, conoscere altre persone altrettanto appassionate e motivate; c’è sempre qualcosa da imparare e da trasmettere di ciò che siamo e rappresentiamo come singoli e come aggregati.
d) L’ATTUALITA’ L’anno trascorso è stato anche l’anno dei referendum sull’acqua “bene comune”, sul nucleare e sul legittimo impedimento (sembrano già preistoria!). Abbiamo dato il nostro contributo al successo delle campagne di sensibilizzazione e di raccolta di firme (da quella sulla petizione per l’acqua in mani comunali, contro la privatizzazione sfacciata voluta dal governo Berlusconi col cosiddetto decreto Ronchi, a quella a sostegno dei quesiti referendari); forse avremmo potuto fare di più, ma credo che ci siamo comportati tutto sommato bene. Abbiamo convinto gente rassegnata a scrollarsi di dosso il fatalismo, ad andare a votare in massa per la difesa dei diritti comuni e, al di là dell’esito referendario in sé (che pure ha segnato una tappa d’arresto dell’ubriacatura liberista che aveva contagiato anche una parte non indifferente della stessa sinistra istituzionale), sono convinto che il movimento per la difesa dei beni comuni sia riuscito a toccare i cuori e le menti della gente, troppo abituata a vedere l’impegno politico come qualcosa di losco e di inguaribilmente votato all’affarismo. Siamo riusciti a spingerla a guardare un po’ più a fondo nelle cose che la riguardano, a non accontentarsi delle semplificazioni e a diffidare dei luoghi comuni secondo cui si potrebbe essere padroni a casa nostra anche se a comandare sono i soliti noti. Tutto ciò, però, non è bastato e non basterà. Nuovi rischi si profilano all’orizzonte, oggi che la legge regionale 23 rischia di far rientrare dalla finestra la privatizzazione del settore idrico appena scacciata dalla porta referendaria e che, sotto mentite spoglie, affaristi affamati di profitti spingono per riaprire la partita del business dell’acqua e dei beni comuni attraverso l’insidioso progetto della “Grande Multiutility del Nord”, di cui penso avremo modo di parlare ancora.
e) FESTA DELLE ASSOCIAZIONI Pur in modo poco partecipato, anche nel 2011 abbiamo dato l’adesione a “Su la Festa”, la kermesse delle associazioni valligiane di base che si ripeterà anche quest’anno, probabilmente ancora a Esine, a luglio.
f) PRESENTAZIONI LIBRARIE La benefica concorrenza che ormai ci fanno le biblioteche pubbliche e la miriade di appuntamenti che ciascuna associazione, libreria, pro loco o Comune mettono in campo (un dato questo facilmente riscontrabile consultando V.O.L.I. e il Portale della Cultura e che testimonia la vitalità culturale di questo territorio) riduce obiettivamente lo spazio per presentazioni librarie che non siano di particolare eccellenza. Gli agganci e l’autorevolezza di un socio del calibro di Mimmo Franzinelli ci hanno consentito di portare in valle titoli e autori di sicuro richiamo, ma non sempre è possibile incastonare gli appuntamenti, anche per l’imprevedibile concomitanza di altre iniziative. Nell’anno 2011 abbiamo comunque presentato: - “I falsi diari di Mussolini” con Franzinelli; - “Ci chiamavano streghe” – gli atti del convengo ITM 2009 di Pisogne; - “La provincia e l’impero. Il giudizio americano sull’Italia di Berlusconi” con Franzinelli; - “L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord” con Lynda De Matteo.
g) LA VISITA GUIDATA ALLA CASA-MUSEO FANTONI DI ROVETTA L’impegno assunto nell’assemblea dell’anno scorso si è concretizzato in ottobre con la apprezzata visita guidata dall’amico e “socio onorario” Camillo Pezzoli alla Casa-Museo di Rovetta della famiglia dei celebri scultori lignei Fantoni e alla celebre “danza macabra” e annesso Museo dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone. Iniziativa co-organizzata con l’AUSER camuno-sebino, contrassegnata da un buon successo in termini di partecipazione e di gradimento.
h) IL RINGIOVANIMENTO E LA RIVITALIZZAZIONE DEL CIRCOLO La novità più rilevante è però sicuramente l’immissione di energie nuove nel Circolo Ghislandi. Commetteremmo un errore madornale a dare per acquisito e scontato il processo di ringiovanimento e a tornare a chiuderci in difesa di un’ortodossia gelosa delle proprie prerogative e abitudini. Bisogna richiamare a noi nuove energie; il ricco carnet di comunicazioni che seguiranno a questa relazione è solo un piccolo assaggio della incredibile ricchezza di risorse a cui possiamo attingere. Il sito web e la newsletter capillare ci hanno portato là dove prima stentavamo ad arrivare e ci rendono “simpatici” a un pubblico più giovane, aduso all’utilizzo degli strumenti di comunicazione informatici, interessato a sapere qualcosa di più della nostra storia locale, senza per questo cadere nelle trappole del localismo; giovani che frugano nelle nostre pubblicazioni, ci chiedono consulto e consigli per le loro creazioni teatrali, musicali, cinematografiche. Mi sono commosso nell’assistere alla proiezione del bel cortometraggio “L’appuntamento”, recentemente presentato dall’associazione “L’AIAL”, dedicato alla maturazione esistenziale e politica del partigiano Tani Bonettini di Esine, e sono rimasto impressionato nel leggere, nei titoli di coda, i ringraziamenti al Circolo Culturale Ghislandi e a suoi esponenti storici come Mimmo Franzinelli e Valerio Moncini.
i) IL TESSERAMENTO I segnali sono incoraggianti: nonostante l’inevitabile turn-over, da due anni aumentano i giovani e gli studenti e l’incidenza femminile è ormai prossima al 50% delle iscrizioni. Se a fine anno tutti gli iscritti del 2011 avranno confermato la loro adesione, dovremmo registrare un modesto, ma comunque significativo ampliamento della base associativa (al netto delle tessere onorarie che il Consiglio uscente ha deciso di assegnare a una decina di persone a noi vicine per intendimenti e collaborazioni), in decisa controtendenza rispetto alla china profilatasi tra il 2007 e il 2009. L’entrata finanziaria assicurata dalle quote associative ci permette di affrontare con una certa tranquillità le secche dei tagli alla cultura da parte degli enti locali, anche se di per sé non può di certo considerarsi esaustiva; raccomando perciò a tutti la massima puntualità nel versamento delle quote e la cura nell’acquisizione di nuovi soci.
l) L’ARCHIVIO Nell’attesa di altri ricercatori interessati ai nostri fondi archivistici, dobbiamo registrare la soluzione del problema “allagamenti” che, nell’anno scorso e in quello precedente, avevano messo in serio pericolo i documenti ivi conservati. La convenzione col Comune di Cividate Camuno, come sapete, è stata prorogata per altri cinque anni, verrà a scadere il 31 dicembre 2014. Ci auguriamo che a quella scadenza la generosa disponibilità finora mostrata dall’amministrazione comunale cividatese possa essere ulteriormente prorogata nel caso in cui l’ipotizzato conferimento (“condizionato”) del nostro Archivio Storico all’interno del Sistema Bibliotecario Comprensoriale non avesse ancora trovato attuazione. Leggi il seguito »
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